Luca Ponti e il suo “Castano” un libro che scuote l’anima
19 Apr 2015

Luca Ponti e il suo “Castano” un libro che scuote l’anima

L’opera prima dell’avvocato udinese sarà presentata domani

19 Apr 2015

L’opera prima dell’avvocato udinese sarà presentata domani alla FeltrinelliL’autore si rifà alla tradizione del poema eroicomico in prosa inaugurata da Stern

Messaggero Veneto – 19 aprile 2015

UDINE. Esordio sorprendente quello dell’avvocato Luca Ponti nella narrativa. Il ballo di Castano. La goccia che cade non si spegne (Gaspari Editore, pp 192, 14,50 euro) è un libro capace di scuotere l’anima. È il primo romanzo del professionista udinese. In un pensiero liquido, denso e incontrollabile, si snodano le vicende di Castano Dittongo. Chi è veramente Castano Dittongo? Un avvocato. Forse. O un assicuratore. Un edicolante. Un venditore di cetrioli. Un passante. Un barbone. Un pazzo. Castano Dittongo siamo noi? Lo scopriremo domani, lunedì, alla presentazione in Feltrinelli, alle 18, assieme all’autore, al direttore del Messaggero Veneto Tommaso Cerno e al giudice emerito Arrigo De Paoli.

Luca Ponti ha scritto questo libro rifacendosi alla tradizione letteraria del poema eroicomico in prosa inaugurata da Stern e portata al suo apice letterario con James Joyce, in particolare con Finnegans Wake.

Troviamo in Il ballo di Castano tutti quegli elementi del romanzo psicologico e del flusso di coscienza che fanno di questa singolare tradizione un elemento prezioso nella storia letteraria.

Anche in questo caso l’opera è stata scritta nel corso di molti anni e le vicende di Castano ripercorrono avanti e indietro flussi di memoria e di pensiero portandoci faccia a faccia con situazioni ed emozioni difficilmente spiegabili con la logica sequenziale.

Quale scarto nel flusso spaziotemporale della narrazione ferma Castano e lo incastra in una dimensione senza storia, Il ballo con un cuscino, La pulizia dell’ombelico, Il rituale del taglio delle unghie dei piedi, l’avvocato che deve discutere la causa più importante della vita e che, distratto dall’immagine di un piatto esposto fuori da un ristorante di Udine, si dimentica di andare in tribunale, perde la causa e diventa allergico al cibo della fotografia esposta.

Ogni episodio diventa elemento di riflessione per il lettore che, leggendo dice «ma su questo elemento avevo riflettuto anch’io!».

Ora un breve estratto del libro.

«Cerchiamo l’estro o rastrelliamo il rostro? Come dire, cerchiamo i suoni, non le forme. Facciamoci un frappè?

Castano quella sera era davvero alla frutta. Non sapeva più cosa fare e dove andare. Si accorgeva che ogni vena era esaurita e la sua banalità non lasciava spazio a tregue. Era solo avanti il nulla e non aveva comportamenti mitigatori di un tanto. Solo l’incoscienza avrebbe potuto salvarlo e decise di cercarla a fondo. Prese un pillolo di cuscino come partner, lo abbracciò teneramente, si avvinghiò al relativo affetto e lo elesse a compagno di emozioni.

Accese allora la musica di sottofondo e nel buio di una serata calda di primavera, scelse Louis Armstrong, What a wonderful world (The colors of the rainbow so pretty in the sky / Are also on the faces of people going by / I see friends shaking hands saying how do you do / They’re really saying I love you), come protagonista e in quel sottofondo da niente prese a muoversi nella terrazza dell’ultimo piano dello stabile, prima in forma circospetta, nel timore di essere scorto da qualche guardone, poi sempre più confidente e rilassato».

Una storia da ingollare d’un fiato o da assaporare con lentezza, da leggere e rileggere, per gustare le avventure di Castano e riflettere con lui sulle nostre avventure quotidiane, trovando complicità e sorniona leggerezza nell’affrontare i grandi quesiti della vita.

Il nome del protagonista, Castano Dittongo, deriva da un gioco di parole dell’autore: Casta no = non virtuoso Dittongo vuole sfruttare l’ossimoro del distinguibile, cioè due vocali, ma nello stesso un suono solo.

Luca Ponti, nato a Udine nel 1959, ha conseguito la laurea in giurisprudenza all’Università degli Studi di Firenze. Già docente all’Università Ca’ Foscari a Mestre in materia di cessione e affitto di azienda, autore di diverse pubblicazioni in materia giuridica, guida lo Studio Legale Ponti, con sede a Udine e a Milano, che si occupa di diritto d’impresa civile e penale.

 

Fonte: MESSAGGERO VENETO – domenica 19 aprile

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